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Abitazioni di emergenza

Scopo del progetto

Il progetto ambisce a creare uno spazio igienico, salubre, e soprattutto “privato”, per le persone a cui costruiamo una casa.

Perù
Dove
2009 - in corso
Quando
150.000€
Budget
In corso

Molti Paesi del Sud America affrontano una grave crisi di povertà monetaria e abitativa. In Perù, ad esempio, la povertà tocca il 41% della popolazione nelle aree rurali (INEI, 2022), mentre in Argentina incide sul 40% degli abitanti (INDEC, 2023).

In questo contesto, il nostro progetto mira a garantire alle comunità più vulnerabili non solo un tetto, ma il loro effettivo diritto alla casa: un principio fondamentale sancito dalle norme internazionali e dalle Nazioni Unite. Costruiamo spazi sicuri, salubri e accoglienti dove i nuclei familiari possano vivere con dignità.

La stabilità abitativa è infatti il primo passo per spezzare il circolo della povertà e garantire anche la sicurezza alimentare: disporre di una struttura asciutta e protetta previene molte patologie tipiche degli insediamenti precari, evitando che le famiglie debbano prosciugare le loro scarse risorse in spese mediche a discapito del cibo. Le abitazioni diventano così un vero luogo di rinascita, da cui avviare un concreto percorso di reintegrazione sociale.

Per rispondere a queste emergenze specifiche, interveniamo sui territori adattando il nostro lavoro alle diverse realtà locali:

  • Perù (dal 2009): operiamo a Pamplona Alta, San Vicente de Cañete e Lurín. Qui le baraccopoli si sviluppano spesso in insediamenti verticali molto densi, con accessi impervi e una forte assenza di servizi primari.
  • Argentina (dal 2023): lavoriamo a La Plata, Posadas e Corrientes, dove gli insediamenti informali sono caratterizzati da abitazioni rudimentali in aree rurali o suburbane isolate, gravemente carenti di infrastrutture igienico-sanitarie.
  • Ecuador: fino al 2023 abbiamo operato a Canoa (cantone di San Vicente, provincia di Manabí), dove gli insediamenti informali erano composti da alloggi provvisori realizzati con materiali di recupero, incapaci di resistere alle intemperie.

I nuclei familiari più fragili ci vengono segnalati dai partner locali, che individuano i bisogni reali sui territori. Queste collaborazioni sono fondamentali per garantire la sostenibilità dei progetti e migliorare concretamente la vita di chi si trova in stato di necessità.

Offrire uno spazio privato a chi vive in estrema povertà va ben oltre il semplice soddisfare il "diritto alla casa": significa restituire a queste famiglie la sicurezza e la dignità che meritano. Lavoriamo ogni giorno per un futuro in cui i bisogni primari siano garantiti, credendo fermamente nei valori che arricchiscono sia chi dà, sia chi riceve.

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